Ischia, avviata l’istruttoria dei condoni: entro maggio del 2019 andranno definite le domande già presentate

Follow by Email
Facebook
Twitter
LinkedIn

Il decreto emergenze (legge 130 del 16/11/2018disciplina i contributi per la ricostruzione dei tre Comuni dell’isola di Ischia (Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno) interessati dagli eventi sismici del 21 agosto 2017, quando un terremoto di magnitudo 4.0 colpì l’Isola, causando 2 morti e 42 feriti.

Lo Stato eroga un contributo fino al 100% dell’importo necessario alla ricostruzione dei fabbricati danneggiati dagli eventi sismici, ma solo gli edifici interamente in regola con le norme urbanistiche hanno diritto ai contributi. Occorre quindi stabilire la situazione giuridica di ciascun edificio danneggiato: di qui la necessità di definire le domande di condono edilizio a suo tempo presentate per interventi ultimati entro il 31 marzo 2003. Nei tre Comuni negli anni scorsi sono state presentate, secondo Legambiente, 28.000 domande di condono; di queste ce ne sarebbero migliaia che sono inevase ed alle quali, entro 6 mesi, si dovrà dare una risposta.

Le procedure andranno quindi definite entro sei mesi dal novembre 2018 e sarà possibile estendere le previsioni della legge 47/1985 (primo condono edilizio) anche agli abusi ultimati successivamente, ovvero entro il 31 marzo 2003. Per le domande ancora pendenti quindi il decreto stabilisce che si dovrà fare riferimento al condono del 1985 che, a differenza di quelli del 1994 e del 2003, consente di sanare anche gli edifici posti in aree a rischio sismico, idrogeologico e con vincoli paesaggistici: ad esempio, nei tre Comuni di Ischia non opereranno i limiti previsti dal DL 269 del 2003 (730 metri cubi, oppure 30% della volumetria preesistente) e saranno condonabili anche gli abusi compiuti tra il 1983 (legge 47/1985) ed il 2003 (DI 269/2003), purché con domande presentate entro il marzo 2003.

L’elasticità riguarda anche l’aspetto paesaggistico-ambientale, perché l’articolo 25 del DL 130/2018 consente di condonare tutto ciò che è stato realizzato su aree con vincolo di inedificabilità relativa, mentre restano insanabili solo gli interventi integralmente abusivi su aree che risultavano sottoposte a vincolo di inedificabilità assoluta già prima che l’abuso fosse realizzato.

Di fatto, l’applicabilità esclusiva della legge del 1985 a tutte le domande di condono ancora senza risposta, presentate anche in base a leggi diverse e successive, consente di sanare abusi che senza questo decreto sarebbero rimasti insanabili.

La materia è di particolare interesse perché costringerà, entro il maggio 2019, a definire pratiche edilizie di 30 anni prima, con interventi rapidi e massivi, utilizzando conferenze di servizi e linee guida.

Attualmente, risulta che il Commissario straordinario, il consigliere di Stato Carlos Schilardi, stia già organizzando alla Soprintendenza l’invio delle prime schede di immobili munite di parere favorevole, con abusi e parzialmente agibili: va tenuto presente il termine di 90 giorni per il formarsi del silenzio assenso (articolo 17 bis legge 241 1990).

Per saperne di più e richiedere un preventivo: contattaci
Rimani in contatto con noi su Facebook e Twitter

Contattaci